Il 2024 è stato un anno record per gli attacchi informatici in Italia. Il 2025 non sarà da meno. Ecco le minacce più rilevanti per le PMI e le strategie di difesa più efficaci.

1. Ransomware: Sempre Più Sofisticato

Il ransomware rimane la minaccia numero uno per le aziende. Le novità del 2025:

  • Double/Triple extortion: oltre a cifrare i dati, li rubano e minacciano di pubblicarli
  • Ransomware-as-a-Service: criminali senza competenze tecniche possono lanciare attacchi
  • Target supply chain: attaccano i fornitori per colpire i clienti
  • AI-powered: malware che evade le difese adattandosi

Difesa: backup immutabili, segmentazione rete, EDR avanzato, formazione utenti.

2. Phishing e Social Engineering

Il phishing si evolve con l'AI:

  • Deepfake audio: chiamate che imitano la voce del CEO
  • Email indistinguibili: AI che genera messaggi perfetti nella lingua del target
  • Business Email Compromise: attacchi mirati ai processi di pagamento

Difesa: MFA su tutto, procedure di verifica per pagamenti, formazione continua.

3. Attacchi alla Supply Chain

Perché attaccare 100 aziende quando puoi attaccarne una che le serve tutte?

  • Software vendor compromessi (caso SolarWinds)
  • Managed Service Provider come vettore di attacco
  • Librerie open source con codice malevolo

Difesa: due diligence fornitori, zero trust, monitoraggio comportamentale.

4. Vulnerabilità Cloud

La migrazione al cloud porta nuovi rischi:

  • Misconfiguration (bucket S3 pubblici, permessi eccessivi)
  • Account hijacking
  • Shared responsibility mal compresa

Difesa: Cloud Security Posture Management, IAM rigoroso, audit periodici.

5. IoT e OT

Dispositivi connessi = superficie di attacco ampliata:

  • Telecamere, stampanti, dispositivi smart come entry point
  • Sistemi industriali (OT) sempre più esposti
  • Firmware non aggiornabile

Difesa: segmentazione rete, inventario dispositivi, policy di acquisto sicuro.

La Strategia di Difesa per le PMI

Non serve un budget da enterprise. Queste misure sono accessibili:

  1. Backup 3-2-1-1: testato e immutabile
  2. MFA ovunque: email, VPN, cloud, admin
  3. Patching tempestivo: automatizzato dove possibile
  4. Formazione utenti: simulazioni phishing regolari
  5. Monitoraggio: sapere cosa succede nella propria rete
  6. Incident response plan: sapere cosa fare quando (non se) succede
Tag: cybersecurity ransomware phishing sicurezza informatica PMI

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